

 | Il
12 Agosto 1946 a Genova nacque l'Unione Calcio Sampierdarenese Doria,
scaturita dalla fusione tra la sezione calcio dell'Andrea
Doria (società polisportiva costituita agli inizi del
secolo) e la Sampierdarenese-calcio (attiva dal 1911). Per la nuova
squadra fu studiata una divisa di gioco che accomunasse i colori di
entrambe le società. La fascia orizzontale rossa e nera
della Sampierdarenese e il bianco-blu, con lo stemma di Genova,
dell¹Andrea Doria diedero vita alla maglia,
cosìddetta blucerchiata, che da allora è sempre
rimasta la più originale nel panorama calcistico nazionale.
La neo-società esordì quello stesso anno in serie
A concludendo il proprio campionato con 36 punti, raggiungendo il
decimo posto. Da allora, l¹Unione Calcio Sampdoria visse per
parecchi anni alternandosi tra prima divisione e serie B. Dal 1946 ad
oggi al vertice societario si sono susseguiti 13 presidenti: Piero
Sanguineti, Amedeo Rissotto, Aldo Parodi, Alberto Ravano, Glauco Lolli
Ghetti, Enrico De Franceschini, Arnaldo Salatti, Mario Colantuoni,
Giulio Rolandi, Edmondo Costa, Paolo Mantovani, Enrico Mantovani, Enzo
Garufi e Riccardo Garrone. Nei suoi 52 anni di vita, la Sampdoria ha
schierato grandi giocatori, italiani e stranieri, quali Bassetto,
Baldini, Firmani, Ocwirk, i nazionali Bernasconi, Brighenti e Vicini,
Cucchiaroni e Lorenzo, Sabbatella, Skoglund, Boskov, Veselinovic, Da
Silva, Sormani, Morini, Cristin, Lodetti, Suarez, Lippi, solo per
citarne alcuni, sino ad arrivare agli anni ottanta-novanta con Chiorri,
Mancini, Brady, Francis, Platt, Souness, Salsano, Vierchowod, Pari,
Vialli, Cerezo, Pagliuca, Ganz, Briegel, Branca, Dossena, Carboni,
Lanna, Lombardo, Jugovic, Mikhailichenko, Gullit e Seedorf, Mihajlovic,
Chiesa, Montella, Ortega e... tanti altri campioni nella storia della
società. Nel 1979 la società, militante in serie
cadetta, passò sotto la guida di Paolo Mantovani. La Samp
raggiungerà la massima serie due anni dopo, nella stagione
1982-1983. Dal 1985 ad oggi la squadra blucerchiata ha vinto quattro
volte la Coppa Italia (1984-1985, 1985-1988, 1988-1989 e 1993-1994),
una volta la Coppa delle Coppe (1989/90), uno Scudetto (1990-1991) e la
Supercoppa Italiana di Lega (1991). Un incredibile traguardo sfiorato
è stato la finale di Coppa dei Campioni, giocata il 20
maggio 1992, persa contro il Barcellona. Nell'incredibile scenario di
un tempio del calcio mondiale, lo stadio londinese di Wembley, la
realizzazione del sogno europeo sfuggì per un soffio, ai
supplementari, a causa di una punizione dell'olandese Ronald Koeman al
118°: la squadra spagnola vinse per 1 a 0. Nel 1993, con la
prematura scomparsa di Paolo Mantovani, la Sampdoria passò
sotto la guida del figlio Enrico. Durante questo periodo la Sampdoria
si qualificò per la Coppa Uefa nella stagione 1996-1997,
concludendo il campionato al 6° posto con 53 punti. Il
campionato 1998/99 però si rivelò uno dei
più travagliati e sofferti della storia della Sampdoria: si
concluse con la retrocessione in serie B. Molto sfortunata anche la
stagione 1999-2000, nella quale la promozione in serie A
sfuggì per un solo punto. Due stagioni di serie B anonime, e
poi, nel 2002, l'acquisizione della società da parte di
Riccardo Garrone. |
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