La Casa degli Elfi
Taranto

Immagini tarantine

Brescia

Gardone Valtrompia

Immagini bresciane

Milano

Immagini milanesi
Situata nella parte nord-orientale dell'omonimo Golfo sul Mar Jonio, si divide in una parte costruita sulla terraferma e un'altra, più antica (centro storico), che sorge sull'isoletta che separa l'insenatura marina (Mar Grande) dalla laguna interna (Mar Piccolo). Ai tempi della Taranto greca la città vecchia non era un'isola, ma una penisola, perché non esistevano né il Ponte di Pietra (Porta Napoli) né l'attuale canale navigabile; al posto di quest'ultimo vi era una stretta striscia di terra che comunicava con l'attuale città nuova. La penisoletta costituiva ai tempi dei Greci l'Acropoli (città fortificata) che era sede di templi e uffici pubblici. La popolazione abitava, invece, dove adesso sorge la città nuova. La città greca si estendeva dall'attuale canale navigabile fino alle mura che partivano dall'incrocio del moderno viale Virgilio con viale Magna Grecia e seguendo il percorso di quest'ultimo viale fino a Punta Pizzone sul Mar Piccolo. Antica città marinara, è oggi uno dei porti commerciali e militari più importanti d'Italia. La città sorge a 15 metri sul livello del mare e gode di una posizione incantevole nello Jonio. Le sue origini, secondo un'antica leggenda, risalgono a circa 1200 anni prima della fondazione di Roma, quando cioè Taras, figlio di Nettuno, approdò nei pressi dell'attuale città, ove è oggi la foce del fiume Taras. Un giorno celebre per la sua ricchezza ed il suo fasto in quella Magna Grecia che rinnovò sulle sponde dello Jonio la splendida civiltà di Atene, la Città dei due mari è, ancora oggi, per gli studiosi ed i cultori della storia e dell'arte, una città piena di fascino, nella quale è facile rievocare gli splendori dell'antica metropoli che contava circa trecentomila abitanti e accumulava ricchezze immense per la fertilità del suolo, per gli attivi commerci, per le celebri industrie dell'aureo bisso e della meravigliosa porpora, e per le sue famose scuole filosofiche. La storia di Taranto è ricca di vicende belliche, e la città subì invasioni e distruzioni. I Saraceni si accanirono con ferocia e crudeltà contro Taranto, riducendola ad un mucchio di macerie, sul quale sorse, dov'è l'attuale Città Vecchia, un villaggio bizantino che, con gli anni, passò ai Normanni, agli Svevi, agli Angioini. La Taranto moderna ha subito una rapida e tumultuosa trasformazione. In un arco di tempo molto breve, da un'economia basata essenzialmente sulle attività marinare e sulla presenza dell'Arsenale Militare, è passata ad un'economia industriale, che fa leva preminentemente sul Centro Siderurgico ILVA. Vi si producono semilavorati dell'acciaio esportati in tutto il mondo. Taranto si estende in due parti ben distinte: la Città Vecchia che sorge su di un isola, oggi al centro di una vasta azione di recupero attraverso opere di restauro di molti edifici da destinare ad attività di carattere sociale e culturale; la Città Nuova, a forma di trapezio, i cui lati maggiori sono costituiti dal Mar Grande e dal Mar Piccolo, con strade molto lunghe, ben sagomate, con edifici e complessi edilizi moderni.