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Milano fu fondata dai Galli Insubri, di origine celtica, nel IV secolo a.C. Il nome, dal latino Mediolanum (nel mezzo del territorio), deve la sua origine alla posizione centrale occupata nella Pianura Padana. I Romani conquistarono la città nel 222 a.C., elevandola allo status di colonia prima e di municipium poi. L'imperatore Diocleziano proclamò la città capitale dell'Impero d'Occidente nel 286 d.C., titolo che mantenne fino al 402 d.C., quando Ravenna prese il suo posto. Nel 313 d.C. fu emanato l'Editto di Costantino che rese Milano uno dei centri cristiani più importanti dell'Europa Occidentale. Nel 374 d.C. Ambrogio fu nominato Vescovo della città e istituì il rito Ambrosiano, tuttora diverso dal rito Romano in uso. Milano cadde sotto il dominio dei Longobardi nel 569 d.C. e il loro Re Alboino fissò la sua corte a Pavia. I Longobardi furono poi sconfitti dai Franchi di Carlo Magno nel 774 d.C. Nel 1162 Milano fu invasa e distrutta dai Barbari capeggiati da Federico Barbarossa, ma le sue truppe furono poi sconfitte nella battaglia di Legnano il 29 maggio 1176 dalla Lega Lombarda (alleanza dei milanesi con i comuni circostanti). Nel XII secolo Milano divenne signoria dei Visconti, che ottennero il titolo ducale nel 1395 con Gian Galeazzo. Dopo la morte di Filippo Maria, loro ultimo erede, salì al potere Francesco Sforza, suo genero, che fu confermato duca di Milano (1447). Nel 1494 ascese al potere Ludovico Sforza detto il Moro, che insieme alla consorte Beatrice d'Este diede il via a un periodo di pace e consentì a Milano di diventare un importante centro culturale e artistico. Nel 1500 il Moro venne sconfitto e da quel momento Milano fu governata prima dai Francesi con Luigi II e poi dal ramo spagnolo degli Asburgo con Carlo V. La dominazione spagnola cominciò nel 1535 e portò Milano al declino a causa della forte pressione fiscale imposta dai nuovi signori. La decadenza divenne definitiva nel 1630 con lo scoppio della peste, che decimò la popolazione e le attività produttive. Nel 1706 Milano passò di mano dagli Spagnoli agli Austriaci. Il governo dell'imperatrice Maria Teresa e del figlio Giuseppe II diede avvio a un lungo periodo di riforme per la città. Nel 1796 Napoleone Bonaparte cacciò gli austriaci e prese il potere a Milano, che divenne capitale della Repubblica Cisalpina (1797). Quest'ultima divenne Repubblica d'Italia nel 1801 e poi Regno d'Italia nel 1805. Nel 1814 il Regno cadde e gli austriaci ripresero il governo del territorio milanese fino a quando, sull'onda delle idee mazziniane d'indipendenza, la città si ribellò. La rivolta si concretizzo nelle Cinque Giornate di Milano, dal 18 al 22 marzo 1848, dopo la quale gli Austriaci e il capitano Radetzky se ne andarono sconfitti. Nella seconda guerra d'indipendenza, con la battaglia di Magenta del 5 giugno 1859, gli Austriaci furono cacciati definitivamente e Milano fu inglobata nel neonato Regno d'Italia (1861), sotto il re Vittorio Emanuele II. Nel 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale e nel 1919 Benito Mussolini fondò il Partito Fascista. Durante la Seconda Guerra Mondiale (1940-44) Milano diede un attivo contributo alle attività della Resistenza contro il regime Fascista di Mussolini e i nuovi invasori tedeschi. Nei bombardamenti del '43 la città fu duramente ferita e poi liberata dalle forze alleate. Al termine del conflitto, Milano era praticamente rasa al suolo, ma iniziò una veloce ricostruzione che portò la città agli assetti politici-sociali tuttora vigenti.