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martedì, 28 febbraio 2006
Equilibrio fra lealtà e onestà
severgniniPrendo spunto dal passaggio di un pezzo di Beppe Severgnini, scritto sulla Gazzetta dello Sport di ieri, per una riflessione su un tema che mi sta molto a cuore: l'equilibrio fra lealtà e onestà. E' raro trovare tale equilibrio, non solo nelle discussioni calcistiche, ed è per questo che, quando incontro persone che quantomeno ci provano, mi sento rinfrancato. Purtroppo accade di rado, sia nella vita reale che in internet, dove ho visto, in gruppi di discussione virtuali, egoismi e solidarietà mafiose prevalere sui ragionamenti obiettivi. Staranno fischiando molte orecchie, in questo momento.

Sai cosa mi affascina, da qualche tempo? Il rapporto tra lealtà per una squadra e onestà intellettuale. Credimi Marco: non è una banalità, e si può estendere, con le debite differenze, alla passione politica, all'amore per la propria città e al patriottismo. Quanto pesa, sul nostro giudizio, l'attaccamento a una squadra? Quanto contano i ricordi, le passioni, le amicizie, i pezzi della nostra vita collegati a quei colori? Contano molto, credo. Questo non solo è umano, ma è bello: il calcio è l'unico romanzo popolare italiano; e contribuisce a tenere insieme la nazione. Arriva però un momento in cui dobbiamo sforzarci di staccare la spina del cuore e collegare quella del cervello. Non è facile, ma si può fare (molti giornalisti sportivi - non tutti - ci provano). E i tifosi? Alcuni non ci vogliono nemmeno provare, ritenendo che dev'esserci, nella vita, lo spazio per la parzialità urlata e la passione illogica: e questo è lo spazio del calcio. Altri però tentano di separare il cuore dal cervello, l'amore dal buon senso (è il tuo caso, mi sembra). Confesso: sono quelli che ammiro di più.
postato da: Janeway alle ore 18:50 | Link | commenti
categoria:calcio, eccedi, giornalismo, solidarizza
lunedì, 27 febbraio 2006
Elisabetta Canalis rigò l'auto di Vieri
canalis_vieriGoduria sublime. Uno di quei momenti in cui darei qualsiasi cosa per guardare la faccia del tapino quando leggerà e scoprirà la notizia.

"Io nella mia vita ho avuto un solo vero fidanzato. Quando c’è di mezzo il tradimento la bellezza non conta niente. Una può pure essere Cindy Crawford... Una notte ho rigato l’auto del mio ex. Non ha mai saputo che sono stata io. Non sarà felice di leggerlo. I vicini di casa ci tolsero il saluto, le nostre litigate non li facevano dormire." (da Vipline.it)
postato da: Janeway alle ore 23:45 | Link | commenti (1)
categoria:amore, calcio
lunedì, 27 febbraio 2006
Una macchia di colore
Qualche volta una macchia di colore fa bene allo spirito.
eriadan
postato da: Janeway alle ore 04:37 | Link | commenti
categoria:blog, fumetti
lunedì, 27 febbraio 2006
Chi si ferma è perduto... o vincerà?
nanni_morettiFino a che punto le questioni di opportunità politica devono prevalere sulla libertà d'espressione? E' la domanda che mi sono posto dopo aver letto le dichiarazioni del radicale Daniele Capezzone, neoarrivo dello schieramento di centrosinistra, a proposito del nuovo film di Nanni Moretti "Il caimano", imperniato su Silvio Berlusconi.

"A due settimane dalle elezioni mettere in circolazione un film antiberlusconiano - ha argomentato - potrebbe rivelarsi un boomerang. Nanni Moretti ci pensi, potrebbe rinviarne l'uscita. Altrimenti, tra un film morettiano e i possibili avvisi di garanzia dell'ultimo minuto, si rischia di consegnare al presidente del Consiglio argomenti utili per la fase finale della sua campagna elettorale". (da Centomovimenti.com)
postato da: Janeway alle ore 04:16 | Link | commenti
categoria:censura, cinema, politica
domenica, 26 febbraio 2006
Si dimette Rossana Di Bello, sindaco di Taranto
tarantoSi è dimesso il sindaco di Taranto Rossana Di Bello, forzista della prima ora, dopo una legislatura e... mezza, in cui ha svuotato le casse comunali, imbellettato il centro e abbandonato a se stesse le periferie, operato malversazioni certe e sospette, sfasciato lo stesso centrodestra che si è presentato diviso alle scorse elezioni amministrative.

Il Sindaco di Taranto Rossana Di Bello, condannata ad un anno e 4 mesi e all'interdizione per sei mesi dai pubblici uffici(pena sospesa), per l'inceneritore dei rifiuti solidi urbani, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Primo Cittadino. Il Pubblico Ministero aveva chiesto l'assoluzione per il Sindaco e i compnenti della Giunta dell'epoca(anno 2000), ma il Giudice ha condannato soltanto il Primo cittadino con le accuse di falso ideologico e abuso d'Ufficio. In sostanza sarebbe stata favorita un'associzaione di imprese, a scapito di un'altra, per l'affidamento dell'inceneritore. Alle 19.15 circa, la Segreteria del Sindaco ha diffuso un comunicato a firma del Sindaco dimissionario. (da Blunote.it)
postato da: Janeway alle ore 16:58 | Link | commenti (1)
categoria:puglia, politica, taranto
sabato, 25 febbraio 2006
Torino 2006 - Giorgio Rocca inforca
olimpiadiL'aver azzeccato il pronostico non compensa il dispiacere, purtroppo lo sciatore italiano non ce l'ha fatta. Dopo aver fallito la Combinata discesa/slalom senza troppe colpe, il grande favorito nello slalom speciale ha inforcato un paletto a metà della prima manche.
postato da: Janeway alle ore 18:36 | Link | commenti
categoria:giorgio rocca, olimpiadi, sport, torino
sabato, 25 febbraio 2006
Mancini e Vialli, gemelli diversi
mancini_vialliGianluca Vialli scrive sulla Gazzetta dello Sport una lettera aperta al suo ex gemello blucerchiato Roberto Mancini. Lettera, che riporto sotto, di cui condivido praticamente nulla. I due non potrebbero essere più diversi, lo sono sempre stati, fin da quando si completavano e insieme facevano la fortuna della Sampdoria.
Gianluca la fisicità, Roberto la genialità.
Gianluca la bonomia, Roberto il carisma.
Gianluca il collante, Roberto la grinta.
Di Paolo Mantovani: Gianluca il bene di famiglia, da dismettere alla fine del ciclo, Roberto il figlio in più, rimasto fino alla morte di Paolo ed oltre, quando solo un erede degenere lo allontanò da Genova.
Hanno smesso di giocare da anni: Gianluca è diventato istituzionale, Roberto ancor più ribelle.
Gianluca ha iniziato ad allenare in Inghilterra: Chelsea e Watford, bilancio scadente, stretta amicizia con il ramo Elkann degli Agnelli e conseguente ambizione confessa di allenare la Juventus.
Roberto ha iniziato da vice di Eriksson alla Lazio, poi ha allenato Fiorentina, Lazio e Inter: se non contropotere, certamente alternativo al governo GeaMediaset, o JuveMilan che dir si voglia.
Solo l'eleganza nei modi e nel vestire li accomuna, da sempre.
Oggi all'Inter Mancio lotta per rendere vincente una brutta bestia: priva di Scudetto e Coppa Campioni da lustri, ha assaggiato due coppette al primo anno, e adesso sbuffa, fra difficoltà e progressi, incompletezza e grandi potenzialità.
Ho già spiegato nel post di qualche giorno fa perchè umanamente sto dalla parte di Mancini. Adesso mi dichiaro manciniano anche sul piano tecnico.

Roberto, mi chiedono un commento sul momento tuo e dell'Inter. Cercherò di farlo, nel rispetto dei ruoli: lo so che sei un allenatore affermato e io siedo sulla panchina di uno studio televisivo. Sarò cattivo, come può esserlo solo un amico. Elogiarti è inutile — nessuno dubita delle tue capacità — e poco costruttivo.
Parto dall'inizio, con una critica che forse è più un alibi. Ricordo che Arsene Wenger un giorno mi disse: «I campionati si vincono in estate. Come? Acquistando gli uomini giusti per il posto giusto». Allora forse è stato un errore il costoso acquisto di Pizarro. Ti ha costretto per due mesi a fare esperimenti: Veron a destra, centrocampo a rombo, Veron e Pizarro insieme... Ottima l'intenzione di sfruttare al massimo la rosa, ma dispendiosa.
Poi si è vista l'Inter del 4-4-2 con caratteristiche ben definite, ma quei due mesi sono costati in termini di punti, stress, malumori. E per restare a uomini e acquisti, voglio tirarti le orecchie. Un allenatore non deve avere rapporti troppo stretti coi giocatori. Giusto cercare dei luogotenenti in campo, non amici. E poi, perché non hai preso anche me?
Scherzo. Avere rapporti privilegiati con qualcuno espone al malcontento del gruppo, certe scelte di formazione magari non vengono digerite. Te lo dico per esperienza diretta, al Chelsea mi è capitato.
Quanto alla tattica, io penso che una squadra debba sviluppare un gioco adatto a sfruttare al meglio le caratteristiche degli attaccanti. E' bello e ammirevole il tuo lavoro mirato a creare un gioco spettacolare e articolato, che punta sullo sfruttamento delle fasce. Però Adriano e Martins sono essenzialmente dei contropiedisti, che cercano la profondità e l'allungo. Più tardi arriva loro la palla, meno spazio hanno per scatenarsi. E di testa non sono degli iradiddio, il lavoro di Figo spesso viene sprecato. Lo so, Adriano va recuperato dal punto di fisico. Più in generale vedo un'Inter che col fiato e coi muscoli sta in partita per 90 minuti, ma non riesce mai a effettuare il cambio di marcia. Forse anche su questo si può lavorare.
Ho tenuto per ultimo la cosa che mi piace meno: il vittimismo per gli arbitraggi. I giocatori assorbono il comportamento dell'allenatore, soprattutto se di carisma come te. Non è bello giustificare le sconfitte per fischi sbagliati, non è di classe. Oltretutto, lascia perdere la querelle con Moggi, è una battaglia persa, lui è furbo come una volpe.
Anche Capello quando era alla Roma a un certo punto smise. Così poi magari finisci alla Juve...
Ehi, Roberto, rileggendo mi sono accorto di essere stato parecchio duro. Mo ho ben presente il fatto che l'Inter con te è in miglioramento costante. Hai 10 punti in più dell'anno scorso. Continuando di questo passo, prima o poi si arriva in vetta. Io cerco di darti i miei modesti consigli, così ti sbrighi a vincere lo scudetto. Anche perché poi quando torno io in panchina non ce n'è più per nessuno.
Il tuo amico ingrato, Luca

Pizarro: Mancio ci ha provato a lanciarlo titolare, ma i primi mesi sembrava spaesato. Per fare il regista dell'Inter ci vuole maturità, la fiducia dei compagni. Se bastassero i piedi buoni, Ciccio Dell'Anno avrebbe avuto più successo di Gianfranco Matteoli. Il cileno è ancora in tempo.

Rapporti privilegiati: accusa gratuita, probabilmente riferita al lancio di Cesar nella partita contro l'Ajax. Io credo che il brasiliano debba cominciare a rodarsi, perchè non cominciare in un ottavo di finale non impossibile contro i mediocri olandesi? Sono anni che Kily Gonzales svolge compitini senza infamia e senza lode, che bella eredità cuperiana.

Gioco sulle fasce: non mi pare che i nerazzurri buttino al centro cross su cross, anzi attaccano soprattutto con triangolazioni veloci. E i gol non vengono più per un momento d'appannamento delle punte che per farraginosità tattiche.

Sull'augurio che finisca alla Juve, meglio tacere per decenza.
postato da: Janeway alle ore 06:25 | Link | commenti (2)
categoria:calcio, milano, sport
sabato, 25 febbraio 2006
La vita, un film?
webtrek_italiaScrive Kalt Winter su WebTrek Italia:

Ho fatto una scoperta clamorosa.
Si tratta di una illuminazione che se la gioca alla pari con l'invenzione dell'acqua calda.
Chi più chi meno, alla fine tutti noi siamo spaventosamente e clamorosamente FRA-GI-LI.
E non sto parlando della resistenza di una caviglia alla torsione laterale o della capacita' dei nostri anticorpi nell'annichilire un'invasione virale, ma di quella condizione psicologica che ci rende timorosi ed egoisti nel contempo e che guida, o meglio frena, subdolamente le nostre misere vite.

E mi scorrono davanti persone che ho conosciuto, in rete e dal vivo, perfettamente incastrate in una piccola o grande fragilità. Me stesso, prima di tutti. Che fare con le nostre fragilità? Fuggirne, dimenticarle riempiendosi di piccole e grandi manìe? Oppure... nella religione.

Alla fine pero' mi e' arrivata una seconda illuminazione di natura mistico-religiosa: quello che stiamo vivendo e' una versione rivisitata della "torre di Babele".
- ? -
Pensateci su, e' quasi banale: l'orgoglio di poter perseguire un paradiso in terra e' stato punito con la confusione del rumore bianco piu' assordante.
...
Pero' c'e' una cosa che ci accomuna e questa considerazione da' il senso a tutto l'impianto dell'editoriale: siamo persone che i propri debiti li pagano sempre. Fino in fondo. Siate onesti ed ammettetelo.
E certo un pochino ci secca quando siamo costretti a pagare anche per chi adesso spende e spande senza pensarci minimamente su e fottendosene di tutto e tutti.
Come una specie di eredita' da incubo (ambientale, politica, sociale), certo non scelta, quella cui siamo stati destinati.

Già, il nostro particulare impallidisce di fronte ai problemi del mondo... e noi qui, a pensare di lottare per un'utopia che non avremo mai, limitati nel nostro secolo scarso di vita, maledettamente breve.

Ma, il presente, quanto e' lontano dall'ideale? E il passato, ha mai avuto momenti perfetti?
Domande stupide (illogiche direbbe un nostro amico), perche' alla fine la realta' e' molto piu' semplice e dura: ogni passo verso la perfezione costa, costa tantissimo (fatica, sudore, energia, tempo, risorse, capacita'...) e poco o nulla ci viene regalato.
Persino i diritti piu' elementari sanciti nei testi ispirati sono frutto di conquiste pagate da qualcuno.
Ergo la merendina dobbiamo meritarcela.
E non credo, sinceramente, che il meccanismo della delega possa funzionare in casi come questo: escludendo l'intervento del capitano Kirk che torna indietro nel tempo e relegando al folclore gli sforzi dei kamikaze di Greenpeace, una volta estinte le balene, queste sono estinte.
Una volta sciolti i ghiacciai, questi sono sciolti.
Una volta oscurato il sole questo restera' oscurato.
Forse un semplice diritto sindacale o economico o politico si puo' perdere e riacquisire (ma sempre ad un costo determinato - sangue e sudore); alcune "piccole" sciocchezzuole come la vivibilita' del nostro pianeta, quelle, temo che una volta perdute non siano rimpiazzabili con i ricambi.

La solita pessimistica ambientalista infarcita di citazioni fantascientifiche? Qualche volta la realtà potrebbe imparare dalla fantascienza, dai suoi moniti.

La fantascienza, almeno una parte della fantascienza, ci ha proposto spesso degli scenari "da seconda opportunita'".
Una catastrofe ecologica che fa il "repulisti" ed i sopravvissuti ricominciamo da capo, ma ora piu' saggi.
Un primo contatto alieno disastroso al punto da abbattere le diversita' a favore di una nuova coscienza mondiale.
Una scoperta scientifica che apre le porte a meravigliosi e strani mondi dove c'e' spazio per tutti.
C'e' sempre un "deus ex-machina", una forza motrice esogena, una "botta di fortuna" (o una grande sfortuna per molti e un "grande culo" per gli eroi).
Se statisticamente questo e' possibile, risulta pero' improbabile assai e non ho mai fondato (ne credo voi) la mia vita su una aspettativa del genere.
...
Solo che ci sono e sempre piu' ci saranno alcune situazioni dove "giustificarsi" non sara' ammesso, dove la frase "non e' colpa mia, non era mia la responsabilita', non ci potevo fare nulla..." sara' ininfluente quanto un salvagente di fronte ad uno tsunami.
Se siete qui a leggere questo editoriale vuol dire che come me amate la fantasia narrativa, l'immaginario di mille storie diverse ed estreme; vi piace il pensiero positivo e l'ottimismo di Isaac Asimoov e di Gene Roddenberry e sapete per certo quale sarebbe il vostro ideale di futuro.
Poi in modo non difforme vediamo la realta' e scopriamo quanto piu' lontano dai nostri sogni si sta quotidianamente verificando.
Allora, l'unica cosa che posso dire e' che "perlomeno" dovremmo andare a dormire la sera con la coscienza pulita e al mattino successivo guardarci allo specchio e non vedere un "furbo" o uno "fesso".

Forse il segreto è proprio questo: convincersi di non essere inutili, che le nostre brevi vite, la nostra presunta irrilevanza (che Filippo Facci tanto disprezza), possono fare la differenza. Una sola voce scaccia il silenzio, due voci sono già un coro, tre voci una comunità. La vita come un film? Scegliete il film giusto.

The claim «I was only following orders» has been used to justify too many tragedies in our history.
L'affermazione «Eseguivo solo degli ordini» è stata usata per giustificare fin troppe tragedie nella nostra storia. (Jean-Luc Picard, Redemption, Star Trek: The Next Generation)
postato da: Janeway alle ore 03:50 | Link | commenti
categoria:logica, solidarizza, star trek
venerdì, 24 febbraio 2006
Prima e dopo
alice_battiatoDa bambina dormendo
sentivo improvvisi dei suoni
rumori e parole che mi facevano incuriosire.
Poi dei lampi nel cielo
e ascoltavo i racconti di un temporale
che mi tenevano sveglia
come le notti prima di Natale.
E non ero mai sola,
e non ero mai sola.
Da bambina correndo
suonavo ringhiere, cancelli
e foglie secche
che mi facevano compagnia.
Poi le sere d’estate
ascoltavo i consigli di una fontana
e tre pali senza bandiere
che il vento faceva tintinnare.
E non ero mai sola,
e non ero mai sola.
neanche in mezzo alla gente, alle sue storie
per loro immaginavo finali diversi.
Neanche la notte più scura
spegneva il racconto di un’altra vita.
Le voci nel silenzio
hanno armoniche molto interessanti.
E se per caso ero sola
altre parti di me sparse per il mondo
mi venivano a trovare
mi chiedevano di ricordare.
E non ero mai sola,
e non ero mai sola
neanche in mezzo alla gente, alle sue storie
per loro immaginavo finali diversi.
Poi un giorno per la prima volta
ho sentito un po’ di solitudine
da un’ora soltanto/ avevo conosciuto te.
(Non ero mai sola - Charade - Alice, Francesco Messina)

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.
(E ti vengo a cercare - Fisiognomica - Franco Battiato)
postato da: Janeway alle ore 05:18 | Link | commenti
categoria:alice, amore, desideri, musica
giovedì, 23 febbraio 2006
Oriana Fallaci semina vignette
ratzinger_zLa Fallaci decide di inzuppare il pane nella vicenda vignette&maometto: com'è che non sono stupito?
Come riporta il Corriere della Sera, martedì sera al consolato italiano newyorkese Oriana Fallaci ha annunciato di star disegnando:

"...Maometto con le sue nove mogli, fra cui la bambina che sposò a 70 anni, le sedici concubine e una cammella col burqa. La matita, per ora, si è infranta sulla figura della cammella, ma il prossimo tentativo probabilmente andrà meglio."

Nella foto, vignette religiose davvero divertenti.
postato da: Janeway alle ore 16:32 | Link | commenti (2)
categoria:satira, islam, fallaci, cartoni animati
giovedì, 23 febbraio 2006
Torturatori italiani ad Abu Ghraib?
repubblicaFra poche ore potrete ascoltare, su Raitre alle 7.50 e alle 17.45, l'intervista ad un ex prigioniero iracheno torturato ad Abu Ghraib, secondo quanto afferma un ex diplomatico iracheno, anche da italiani. Non guardate il filmato, se siete facilmente impressionabili. Non guardate il filmato, se siete stufi di sentir parlare della guerra in Iraq e da un po' fate finta che non esista. Non guardatelo, se siete fautori dell'esportazione della democrazia con le armi. Insomma, guardate il filmato, anche online.
postato da: Janeway alle ore 01:39 | Link | commenti
categoria:crimine, politica, guerra, iraq
mercoledì, 22 febbraio 2006
Eravamo io, Haramlik, Calderoli, Facci e Voltaire...
mahmoud_kahilUn articolo interessantissimo di Haramlik, soprattutto il passaggio sulle nazioni musulmane con diocesi cattoliche attive:

Poi leggo Facci (o il Giornale) e scopro che “noi costruiamo moschee per quei musulmani che provengono da nazioni in cui essere cristiani è proibito”.
Ah.
E quali paesi, se posso chiedere?
Perché, per esempio, a dare uno sguardo a questo sito che riguarda solo le diocesi cattoliche (esclusi copti etc, quindi) si apprende che:
in Algeria ci sono 4 diocesi cattoliche attive;
in Marocco ce ne sono due;
in Tunisia c’è quella di Tunisi, appunto;
in Egitto ce ne sono quattordici;
in Afghanistan una;
in Iran ce ne sono sei;
in Siria ce ne sono diciassette;
in Giordania una e una in Kuwait.
E, dicevo, parlo solo di diocesi e di cristiani cattolici, che là sono una parte minoritaria della cristianità.
Quali sono questi paesi dove essere cristiani è proibito, quindi?
L’unico paese islamico privo di chiese è l’Arabia Saudita: sono i custodi della Mecca e il loro territorio è un po’ come il Vaticano. Più grande, sì, ma neanche tanto come si direbbe: buona parte è deserto. E non mi pare che ci sia una minoranza cristiana che senta la mancanza di chiese, tra i sauditi: giusto le basi americane, a occhio e croce, che comunque hanno un’autorizzazione apposita e si tengono i loro cappellani e le loro messe.
E, comunque, nessuno ha mai chiesto una moschea in Vaticano, non vorrei dire.

Ma contiene anche dei passaggi che non condivido. Ergere Calderoli a paladino della libertà di satira è stata una provocazione, un paradosso, e va bene. Ma in frangenti delicati trovo sia meglio dire le cose seccamente, senza sottili ironie. Le vignette sul giornale danese: secondo qualcuno sono state inopportune, secondo altri legittime, in nome della libertà di parola e di satira. Ci può stare tutto. Erano comunque "in contesto", su un giornale. Il loro rilancio sulla maglietta padana le ha fatte assurgere ad arma.

Una rosa è sempre una rosa, con qualsiasi nome.
Un martello è sempre un martello, ma se ci batti la testa di un uomo anzichè quella di un chiodo...
postato da: Janeway alle ore 04:15 | Link | commenti (1)
categoria:censura, giornalismo, eccedi, politica, islam, satira, razzismo
mercoledì, 22 febbraio 2006
La Settimana di Beppe Grillo
beppe_grilloBeppe Grillo è uno dei più grossi esponenti del web italiano. In rete da non molto, detiene la palma di blog più visitato d'Italia (50.000 contatti al giorno), scala le classifiche mondiali del settore, ha creato tramite Meetup.com aggregazioni di lettori, fan, su base locale, che si ritrovano dal vivo e organizzano manifestazioni, petizioni; insomma... ci provano.

Comunque, non tutto quel che fa Grillo riceve pieni consensi... si prende le sue brave accuse di populismo, mistificazione, demagogia, come abbiamo letto in un post di qualche giorno fa.
Eppure, che non sia un fine dicitore è lapalissiano... diamine, è un comico, non un professore universitario.
Che non scriva il blog tutto da solo è evidente, visto che non poteva assorbire in un colpo, come un supereroe Marvel, i poteri di Paolo Attivissimo.
Che dica cose che a volte sembrano banali o risapute rafforza il bisogno che qualcuno le dica: pochi possono prendersi la briga di leggere Slashdot, dotcoma, Articolo21, Peacelink e altre decine di testate da cui trarre spunti, rivelazioni, tessere del malessere che pervade la società.

Grillo fornisce un quadro d'insieme, una lettura multisfaccettata, forse non sempre precisa, non sempre approfondita, non sempre condivisibile, ma preziosa per la diffusione dello spirito critico con cui leggere la realtà, più che per la mera diffusione delle notizie che da. Se pensate di poterne fare a meno, scaricate almeno la sua Settimana: vi prometto che non sarà una lettura piacevole.
postato da: Janeway alle ore 02:39 | Link | commenti (3)
categoria:beppe grillo, blog, fumetti, solidarizza
martedì, 21 febbraio 2006
La Russa: io sono fascista
anSentito pochi istanti fa, a Porta a porta: "Franceschini, non fare il provocatore, io sono più bravo, perchè sono fascista". Ignazio La Russa, il volto ridanciano del fascismo. Chissà se Gianfranco Fini gli tirerà le orecchie, adesso.
postato da: Janeway alle ore 01:33 | Link | commenti
categoria:politica
martedì, 21 febbraio 2006
Non sono divertenti
boldiOggi sono incappato in tre cose ben poco divertenti.

Maurizio Milani: non riesco a capacitarmi di come faccia Daniele Luttazzi a considerarlo uno dei comici più bravi d'Italia... non trovo divertente il suo stile, nè le sue battute, nè la sua mimica.

Luca Sofri: come chiosa di un post serio e condivisibile, ha schizzato il suo veleno su Antonio Di Pietro (probabilmente perchè contrario alla grazia a suo padre). E' decisamente più bravo in altre cose, ad esempio nel farsi apprezzare da Giuliano Ferrara e Marcello Dell'Utri.

Antonio Di Pietro: la permalosità d'alemiana antiforattini è ancora distante, ma la sua reazione piccata al pacchiano sketch di Striscia la notizia è fuori luogo.

A proposito di cose non divertenti, nella foto il comico (?) più sconfortante del panorama italiano.
postato da: Janeway alle ore 01:21 | Link | commenti (4)
categoria:comicità, politica, luttazzi, sofri, di pietro, striscia la notizia
domenica, 19 febbraio 2006
Batman da la caccia ad Al Qaeda
batmanRiuscirà il Cavaliere Oscuro a catturare Bin Laden, il terrorista per eccellenza dei giorni nostri? Non so se Frank Miller darà al fumetto che sta ultimando un lieto fine però, soprattutto in frangenti come questo, vorrei che i supereroi esistessero davvero. Intendiamoci, anche nell'universo narrativo di Batman o dei Fantastici 4 le persone vivono le stesse nostre problematiche... però loro possono contare in un appiglio estremo, un deus ex machina esistente, noi "reali" al massimo possiamo avere fede in un dio.

Anche i paesi arabi hanno dei supereroi. Egitto e Kuwait sono all'avanguardia in questo campo e, udite udite, ci sono donne fra i protagonisti. Forse per il futuro c'è davvero speranza...

Batman contro Al Qaeda               Supereroi egiziani               Supereroi kuwaitiani
postato da: Janeway alle ore 17:05 | Link | commenti
categoria:islam, fumetti, frank miller
domenica, 19 febbraio 2006
Torino 2006 - Aggiornamento antidoping 4
olimpiadiPremessa piena di buone intenzioni (dal Corriere della Sera):

Prima dell'inizio delle Olimpiadi torinesi, iil Cio aveva annunciato che entro la fine della manifestazione sarebbero stati effettuati circa 1.200 test, il 72% in più rispetto all'Olimpiade del 2002 a Salt Lake City. Sono 14 gli atleti esclusi dai Giochi perchè trovati positivi, o quantomeno irregolari, all'antidoping in diverse competizioni o durante test preolimpici delle federazioni nazionali. Tra questi, nessun italiano.

Intanto la prima atleta dopata di quest'Olimpiade si ritira con le pive nel sacco (dalla Gazzetta dello Sport):

Olga Pyleva è ripartita per la Russia ed ha annunciato il suo ritiro dall'attività agonistica. Intanto il CIO ha annunciato l'archiviazione della sua pratica, ora passata alla Federazione internazionale di Biathlon, che procederà alla squalifica della Pyleva.

E a tarda serata... perquisizione in casa Austria (da Raisport):

Sono in corso a Pragelato e a Cesana (Torino) una serie di perquisizioni da parte dei Carabinieri del reparto operativo di Torino negli alloggi di alcuni preparatori della squadra austriaca di biathlon. Si cercano sostanze dopanti e, sulla base della segnalazione fatta dalla Wada, la possibile presenza nella residenza privata del team di biathlon e fondo austriaco di Walther Mayer, a cui era stato vietato di partecipare ai Giochi perché coinvolto in una storia di trasfusioni di sangue durante le olimpiadi di Salt Lake City. Le perquisizioni sono state disposte da Guariniello della Procura di Torino. Il direttore tecnico della squadra austriaca, Markus Gandler, non ha voluto commentare.
postato da: Janeway alle ore 02:33 | Link | commenti (3)
categoria:doping, olimpiadi, sport, torino
sabato, 18 febbraio 2006
Pleo, il dinosauro da compagnia
pleoSe vi è piaciuto Nabaztag, il coniglietto multimediale, impazzirete per Pleo, il dinosauro intelligente, ultimissima generazione di robot domestico. Pleo non ha telecomando, è dotato di 38 sensori, sonori, visivi e tattili, che reagiscono all'ambiente circostante. L'animaletto meccanico cammina, piange, si struscia, si apparta quand'è stanco (quando ha le batterie scariche?), morde, piagnucola... sembra quasi un gattino. Costo: 199 dollari. Insomma... carinissimo, ma io adotterei un gattino!

Robosapien                         Sony Aibo e Qrio                         Furby
postato da: Janeway alle ore 05:29 | Link | commenti (2)
categoria:gadget
sabato, 18 febbraio 2006
Teflon, perchè non bandirlo subito?
padellaLe padelle con strato antiaderente in teflon possono essere nocive per la salute, possono provocare il cancro. Lo dice uno studio scientifico commissionato dall'Epa, Agenzia americana per la protezione ambientale, che ha individuato nel Pfoa, l'acido perfluoroctanico, la componente cancerogena. L'Epa ha richiesto ai produttori di teflon la riduzione del componente Pfoa del 95% entro il 2010, e la completa eliminazione entro il 2015. (dal Corriere della Sera)

Attenzione, niente panico: il teflon non sarebbe pericoloso per l'uso domestico, non rilascerebbe sostanze cancerogene durante la cottura dei cibi, ma solo durante la produzione in fabbrica o lo smaltimento negli inceneritori. (da Jugo)

La Dupont, proprietaria del brevetto del teflon, ovviamente sta facendo di tutto per far recedere l'Epa da questa risoluzione, io invece mi chiedo perchè si debba aspettare tanto a bandire il teflon e sostituirlo con un materiale sicuramente innocuo per tutti.
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categoria:salute
venerdì, 17 febbraio 2006
Torino 2006 - Aggiornamento antidoping 3
olimpiadiDoping, primo caso conclamato (dalla Gazzetta dello Sport):

Il Cio ha escluso dai Giochi la russa Olga Pyleva, revocandole anche l'argento nella 15 km di biathlon. L'atleta russa, trovata positiva a uno stimolante proibito, il carfedone, era già stata sospesa cautelativamente in mattinata dal Cio, ma, dopo la conferma delle controanalisi è scattata l'esclusione dai Giochi e la perdita della medaglia. L'argento va così alla tedesca Martina Glagow e il bronzo alla russa Albina Akhatova.

E intanto, sui 12 fondisti sospesi nei giorni scorsi per valori ematici sballati, il capo dell'Agenzia mondiale anti-doping Dick Pound ci vede del marcio (da Reuters):

"Diversi atleti tra i fondisti a cui è stato riscontrato un livello di emoglobina nel sangue superiore alla norma devono avere assunto sostanze proibite." Lo rende noto il capo dell'Agenzia mondiale anti-doping (la Wada), Dick Pound. "Francamente, crediamo di avere a che fare con il doping. Ci sono troppe coincidenze nell'avere 12 atleti con un livello di emoglobina estremamente alto giusto prima (dell'apertura) dei Giochi."
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categoria:doping, olimpiadi, sport, torino
giovedì, 16 febbraio 2006
Fata Morgana
litfibaHo sete, ho sete di te che non sei qui... stella caduta dagli occhi, che voli sul mio deserto.
Ho sete, le nuvole mi cadono dentro... cerchio che ha perso il suo centro, perchè ha smarrito ogni senso.
Sono strofe di Fata Morgana dei Litfiba, una delle più belle canzoni d'amore che io conosca. Il brano meriterebbe di essere nei testi scolastici di letteratura accanto alle poesie di Foscolo e Leopardi.

Oh, vedo tutto attraverso sabbia rossa e deserto
Ho sete, ho sete di te che non sei qui
Stella caduta dagli occhi,
Che voli sul mio deserto
Ho sete, le nuvole mi cadono dentro,
Cerchio che ha perso il suo centro,
Perchè ha smarrito ogni senso
Oh, sabbia rossa e deserto
Lunga scala d'aria che sale dal deserto
Non c'è confine tra l'occhio dentro e l'occhio fuori
Morgana
Lenta processione all'alba nel deserto
Fata Morgana ha già cambiato ogni profilo
Aspetto a parlare prima che l'illusione si sia mossa
Poi scopro il confine che dall'infinito vola dentro di me
Morgana
Ho sete significa che sono vivo
Che importa se l'ultimo o il primo
Il cuore vuol battere ancora, ancora
Oh, sabbia rossa e deserto
La sento negli occhi, in fondo ai miei occhi,
Salire dal mare passando dal cuore
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categoria:amore, desideri, leopardi, musica, litfiba
giovedì, 16 febbraio 2006
Io sto con Mancini
manciniIl calcio italiano è un vulcano, non in eruzione, ma in ribollimento continuo da anni, forse da decenni. Condizionato da lobby di potere che hanno gangli nella finanza, nell'imprenditoria, nelle istituzioni di governo, nel terziario, vive in bilico fra la posticcia sospensione d'incredulità dei tifosi e i margini di manovra delle squadre, margini ampi quanto la lunghezza dei rispettivi guinzagli.

Dall'interno di questo blob, ogni tanto fa capolino qualche urlaccio, qualche strattone, qualche aggrovigliamento, ma i guinzagli reggono.
- Il presidente della Federcalcio Matarrese è stato condannato a sei mesi di galera per aver risparmiato il fallimento e la sparizione dai campionati professionistici ad un Torino disastrato.
- La premiata ditta Gaucci&Pieroni ha gestito (gestisce?), nell'arco di un decennio, un nugolo di squadre: Perugia, Catania, Ancona, Viterbese, Sambenedettese, Taranto, Arezzo... spesso contemporaneamente, con analoghi destini ingloriosi.
- L'inchiesta antidoping di Guariniello ha prodotto una ripulitura di superficie (il caso Acquacetosa), ma il doping juventino è stato archiviato per carenza legislativa all'epoca dei fatti.
- La casa editrice Kaos ha in catalogo una serie di libri-inchiesta che scandalizzerebbero ingenui e benpensanti, ma vengono ignorati dai media sportivi e per questo sono misconosciuti.
- Gli arbitri sono perennemente contestati. Li si accusa di sudditanza psicologica verso i club potenti, di essere manovrati da designatori, dirigenti, burattinai innominabili, di essere diretti da designatori incapaci o maneggioni.
- La Gea World, organizzazione di servizi calcistici e convention, gestisce la procura di centinaia di calciatori italiani, dalla A alle serie minori, occupandosi dello sfruttamento dell'immagine, degli investimenti, e intrecciando rapporti d'affari e di parentela con i dirigenti delle società di calcio.

Se siete arrivati fin qui, angosciati ma non ancora disillusi, meritate uno zuccherino: qualcuno che prova a ribellarsi c'è. Quello che noi possiamo fare è sostenere queste voci fuori dal coro, farci sentire e pretendere che le cose cambino. Senza troppi distinguo, senza sperderci a tirare la corda ognuno dalla propria parte... per spezzare quei guinzagli dobbiamo tirare tutti dalla stessa parte. Dalla parte di Zeman, fuori dal giro suo malgrado, dalla parte di Tommasi, ragazzo normale in una categoria di montati, dalla parte di Zambrotta, che ammise di aver accentuato un tuffo ottenendo un rigore e fu cazziato dai suoi dirigenti, dalla parte del nero Nonda, che gioca per una tifoseria che vorrebbe infornare neri ed ebrei. Dalla parte di Roberto Mancini.

Roberto era un calciatore dai piedi magici, oggi è un allenatore dall'indole ribelle, ingabbiato nella panchina di un'Inter che da 11 anni, l'era Massimo Moratti, è incerta: sposare la lobby Milan-Juve o sovvertirla? E' perfettamente inutile discutere dell'ineleganza delle sue proteste, accusarlo di crearsi alibi: se davvero si vuole contribuire al cambiamento, occorre sposare la sostanza della sua incazzatura, e sostenere fino in fondo quella che si preannuncia una battaglia lunga, e con poche probabilità di essere vinta. Io sto con Mancini. Anche Chico75 sta con Mancini. Se anche voi state con Mancini, spargete la voce, diffondete questo post e scrivetene di vostri. E strattonate il guinzaglio insieme a noi, tutti dalla stessa parte.
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categoria:calcio, censura, doping, razzismo, solidarizza, sport
mercoledì, 15 febbraio 2006
All the news that's fit to print
secoloXIXIeri sera il direttore del quotidiano ligure Il Secolo XIX, Lanfranco Vaccari, è stato ospite di Bonolis su Italia 1, nel programma Il senso della vita. Si parlava di libertà di informazione, pratica lodevole, ma la cosa che più mi ha incuriosito è stata una citazione di Vaccari:

C'è un bellissimo slogan del New York Times, che pubblicano accanto alla testata, di sei parole, che dice: "All the news that's fit to print", che si può tradurre grossomodo con: "Tutte le notizie che val la pena di pubblicare".

Mmmh... all-the-news-that-'s-fit-to-print... le parole sono otto. Regalategli un pallottoliere. O un palmare.
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categoria:giornalismo
mercoledì, 15 febbraio 2006
Juventus, polemiche e pretesti
moggiChe la Juve si lamenti degli arbitri e prepari un dossier anti-Inter, fa ridere.
Che la società bianconera stigmatizzi Biscardi (Biscardi!) perchè gli darebbe contro durante il suo Processo, fa sganasciare.
Che Moggi poi s'indigni delle considerazioni dell'interista Luis Figo sulla sua reputazione... beh, sono a corto di verbi.
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categoria:calcio, giornalismo, sport
mercoledì, 15 febbraio 2006
Libertà di stampa in Italia
freedom_houseChe la libertà di stampa in Italia sia parziale, ormai, lo sanno quasi tutti. Ne ha parlato Beppe Grillo, la notizia si è timidamente affacciata su alcuni telegiornali, ma soprattutto è stata sdoganata da Adriano Celentano nel suo Rockpolitik. Un approfondimento, però, viene sempre utile: ci ha pensato Asfalto Bagnato.
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categoria:beppe grillo, berlusconi, blog, censura, giornalismo, politica, celentano
martedì, 14 febbraio 2006
Vendi GOOG compra DTCM
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categoria:blog, eccedi
lunedì, 13 febbraio 2006
Giornalismo sportivo e piccoli ricatti
franco_rossiPer certe cose il mondo del calcio somiglia a quello della politica: stesso sottobosco di malaffare, stessi piccoli e grandi ricatti, stesso tanfo di disonestà. Franco Rossi, giornalista sportivo di lungo corso e famoso per non avere peli sulla lingua, racconta sul suo sito una vicenda personale decisamente inquietante.

Nel 1987 ero il giornalista più autorevole d’Italia per quel che riguarda il mercato (lavoravo al Corriere dello Sport e rifiutai un sontuoso contratto che mi era stato offerto dalla Gazzetta). Franco Baresi un pomeriggio mi telefonò (misi il viva voce per far ascoltare al mio caposervizio) dicendo che voleva andarsene dal Milan, e se potevo scrivere che lo volevano Inter e Sampdoria. Io annunciai al giornale il servizio, poi dopo un’ora cominciarono le telefonate. Un amico di Baresi voleva sapere cosa avevo scritto, poi fu il turno di Braida (mio ex giocatore in una squadra amatoriale) e poi Ramaccioni (amicissimo dai tempi del Perugia). Risposi che si sarebbero dovuti comprare il giornale.
Scrissi l’articolo e lo inviai a Roma. Dopo dieci minuti mi chiamò il vicedirettore e mi disse: "Ha telefonato la Fininvest: se esce il tuo articolo ci tolgono diversi milioni di pubblicità, decidi tu." Io decisi, per non danneggiare chi mi dava lo stipendio, di non scrivere quell’articolo, e lo sostituii con un altro. Rimasi sconvolto, rabbioso, frustrato. Alle 10 di sera mi telefonò Berlusconi che mi disse gentilmente: “Ho saputo che lei oggi mi ha fatto un grande piacere che le è costato una sofferenza professionale, quando avrà bisogno di un piacere glielo ricambierò."
Qualche anno dopo fui invitato continuativamente alle trasmissioni di Mediaset come ospite, ma una sera dissi che una delle rovine del calcio era stato Berlusconi con i suoi ingaggi gonfiati. Tanto che c’ero attaccai anche Galliani per la storia di Marsiglia, e Sacchi. Il grande capo dello sport di Mediaset diede l’ordine: non invitate più Franco Rossi.

L'articolo contiene altre rivelazioni, su Luca Cordero di Montezemolo, Stefano Tanzi, ancora Mediaset, prevaricazioni e screzi che fermentano sotto i lustrini, invisibili dagli schermi tv e dalle pagine dei grandi giornali. Oggi Franco Rossi è in pensione, ma ancora impegnatissimo: collabora con diversi giornali e con la tv lombarda Telenova, e gestisce da alcuni anni il suo sito, in cui le spara talmente grosse che pochi gli credono. Forse è la sua fortuna...
postato da: Janeway alle ore 05:34 | Link | commenti
categoria:berlusconi, calcio, censura, milano, politica, sport, giornalismo
domenica, 12 febbraio 2006
Nabaztag, coniglietto web
nabaztagOggettino che farà felici gli appassionati di gadget un po' trash, e quelli che cercano un regalo tecnologico ma anche tenero. Il coniglietto Nabaztag, segnalato da Geeksquare.info, è alto 23 cm, si connette a internet tramite Wi-Fi e attira l'attenzione arrossendo, muovendo le orecchie, suonando un mp3, a seconda delle opzioni preimpostate, un po' come lo "You've got mail" che oggi fa quasi vintage. Costo: 95 euro. Se lo comprate, toglietemi una curiosità: è morbido come un pelouche o di plastica dura come sembra dalle foto?
postato da: Janeway alle ore 20:49 | Link | commenti (1)
categoria:gadget
domenica, 12 febbraio 2006
Torino 2006 - Luciana Littizzetto
olimpiadiNon sono torinese, ma da buon italiano milanese/tarantino so di cosa parla, e sono d'accordo con lei: le Olimpiadi durano due settimane, non due anni, intanto godiamoci la festa!

Ho un'urgenza.
Impellente.
Devo lanciare un messaggio a tutti gli italiani ma soprattutto ai piemontesi.
Torinesi?
Guardatemi bene negli occhi e aprite quelle orecchie a megafono.
Ascoltatemi.
Non facciamoci riconoscere anche stavolta.
Fatemi il santo favore, smettetela di lamentarvi.
Sto parlando soprattutto a voi, malmostosi, che non vi va mai bene niente.
Sospendete il mugugno, troncate la lamentela, devitalizzate la rugna.
Piantatela di stare in agguato aspettando solo che qualcosa vada male per poter dire «Ecco! Io l'avevo detto» con le E bene aperte. Insomma.
Smettetela di fare i piemontesi per 15 giorni.
Oh là.
E che vi costa.
Son poi solo due settimane e poi potete ricominciare con la geremiade delle lamentazioni.
Ma adesso zitti.
Mosca.
Lo so bene anch'io che non tutto va alla perfezione.
Ci mancherebbe ancora.
E che non tutti i cantieri sono a postissimo e che la metropolitana non fila via bella liscia.
Beh.
Se non fila filerà.
Uff.
Che noia.
Cosa credete?
Che a Roma, Milano, Napoli, la metrò non abbia mai problemi?
Ma dove vivete?
A Fiabilandia?
Impariamo anche un po' a darci un tono.
Facciamo come quando arrivano i cugini di seconda a trovarci.
Scopiamo via le briciole sotto i tappeti e nascondiamo la roba da stirare dentro gli armadi alla rinfusa.
E via un bel sorriso di benvenuto.
Avanti, prego.
Tanto poi abbiamo tutto il tempo per ritirare fuori le magagne dopo.
Ma basta con le lamentele.
«Eh ma adesso per le strade non ci si muove.
Eh ma ci spuntano re e regine da tutte le parti.
Eh ma tutta sta storia delle Olimpiadi è una gran scocciatura...».
Certo.
E come no.
Era meglio se organizzavamo una bella Sagra del Tomino molle.
Dai su...
Non facciamo i balenghi.
Una volta tanto pensiamo positivo.
Io capisco che per noi piemontesi è difficilissimo, che dobbiamo fare uno sforzo sovrumano, andare proprio contro la nostra natura, ma proviamoci.
Ma a voi non vi viene lo stranguglione in gola dalla contentezza, a vedere Torino così bella?
A me sì. Mi viene da piangere ogni due per tre.
Piango anche solo guardando i servizi di Gianfranco Bianco al Tg.
Non l'avrei mai pensato di arrivare a questo punto.
Mi commuovo.
Sarà che son tanto debole di mente.
Faccio come i cani quando non sanno come fare a trattenere la contentezza e lasciano la scia di pipì.
Uguale.
Solo che io perdo lacrime.
Grazie al cielo.
Quelle belle M rosse luminose?
Quanto tempo le abbiamo aspettate?
Vedere la gente che si accalca per provare la metro e poi quella non parte, va beh, è bello lo stesso...
Ce ne vogliamo rendere conto tutti, torinesi e italiani in genere, che le Olimpiadi sono una festa, una festa di pace, e che ce la dobbiamo godere?
Non stare lì a tormentarci, a dire ammi ammi e adesso?
E adesso cosa?
E adesso musica maestro!
«Sì... ma poi che ne faremo delle strutture, e poi che ne sarà di noi domani...
C'abbiamo il palazzo per l'hockey ma a hockey non ci gioca nessuno, e sto arco rosso sopra il villaggio olimpico a cosa serve?...»
Ma come a cosa serve?
E' bellissimo, ecco a cosa serve!
Serve a fare festa.
E poi, scusate, ma quando date una festa a casa vostra, fate così?
Vi mettete a frignare perché poi dei festoni non sapete cosa farvene e dei tramezzini avanzati di vitel tonné pure?
Torino in questi giorni è bellissima.
Godiamocela.
Come canta Renato Zero:
Questi sono i migliori anni della nostra vita.
(Luciana Littizzetto, La Stampa, 10 febbraio 2006)
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domenica, 12 febbraio 2006
Touched
touchedSe è amore, è per sempre
So di esprimere un concetto forte, forse azzardato, per molti non vero e su cui, forse, un giorno cambierò idea, ma al momento me lo sento dentro, esattamente come se lo sente lui...

You listen to me. I've been alive a bit longer than you, and dead a lot longer than that. I've seen things you couldn't imagine, and done things I prefer you didn't. Don't exactly have a reputation for being a thinker. I follow my blood... which doesn't exactly rush in the direction of my brain. So I make a lot of mistakes. A lot of wrong bloody calls. A hundred-plus years, and there's only one thing I've ever been sure of. You. Hey, look at me. I'm not asking you for anything. When I say I love you, it's not because I want you, or because I can't have you. It has nothing to do with me. I love what you are. What you do. How you try. I've seen your kindness, and your strength. I've seen the best and the worst of you, and I understand, with perfect clarity, exactly what you are. You're a hell of a woman. You're the One.
(Ascoltami. Sono stato vivo un po' più di te, e morto ancora più a lungo. Ho visto cose che non potresti immaginare, e fatto cose che vorrei non immaginassi. Non passo certo per una persona riflessiva. Seguo il mio sangue... che non scorre esattamente in direzione del mio cervello. Così faccio un sacco di errori. Una marea di scelte sbagliate. Questo da più di cent'anni, e c’è solo una cosa di cui sono sempre stato sicuro: tu. Ehi, guardami. Io non ti sto chiedendo niente. Quando dico che ti amo, non è perché ti voglio, o perché non posso averti. Non ha a che fare con me. Io amo quello che sei. Quello che fai. Come ti impegni. Ho visto la tua gentilezza, e la tua forza. Ho visto il meglio e il peggio di te, e capisco, con assoluta chiarezza, quello che sei. Sei una donna fantastica. Sei unica.)
postato da: Janeway alle ore 00:20 | Link | commenti
categoria:amore, desideri, joss whedon