Equilibrio fra lealtà e
onestà
Prendo
spunto dal passaggio di un pezzo di Beppe
Severgnini, scritto sulla Gazzetta
dello Sport di ieri, per una riflessione su un tema che mi
sta molto a cuore: l'equilibrio fra lealtà e
onestà. E' raro trovare tale equilibrio, non solo nelle
discussioni calcistiche, ed è per questo che, quando
incontro persone che quantomeno ci provano, mi sento rinfrancato.
Purtroppo accade di rado, sia nella vita reale che in internet, dove ho
visto, in gruppi di discussione virtuali, egoismi e
solidarietà mafiose prevalere sui ragionamenti obiettivi.
Staranno fischiando molte orecchie, in questo momento.Sai
cosa mi affascina, da qualche tempo? Il rapporto tra lealtà
per una squadra e onestà intellettuale. Credimi Marco: non
è una banalità, e si può estendere,
con le debite differenze, alla passione politica, all'amore per la
propria città e al patriottismo. Quanto pesa, sul nostro
giudizio, l'attaccamento a una squadra? Quanto contano i ricordi, le
passioni, le amicizie, i pezzi della nostra vita collegati a quei
colori? Contano molto, credo. Questo non solo è umano, ma
è bello: il calcio è l'unico romanzo popolare
italiano; e contribuisce a tenere insieme la nazione. Arriva
però un momento in cui dobbiamo sforzarci di staccare la
spina del cuore e collegare quella del cervello. Non è
facile, ma si può fare (molti giornalisti sportivi - non
tutti - ci provano). E i tifosi? Alcuni non ci vogliono nemmeno
provare, ritenendo che dev'esserci, nella vita, lo spazio per la
parzialità urlata e la passione illogica: e questo
è lo spazio del calcio. Altri però tentano di
separare il cuore dal cervello, l'amore dal buon senso (è il
tuo caso, mi sembra). Confesso: sono quelli che ammiro di
più.
postato da: Janeway alle ore 18:50 | Link |
commenti
categoria:calcio, eccedi, giornalismo, solidarizza
categoria:calcio, eccedi, giornalismo, solidarizza







Goduria
sublime. Uno di quei momenti in cui darei qualsiasi cosa per guardare
la faccia del tapino quando leggerà e scoprirà la
notizia.
Fino
a che punto le questioni di opportunità politica devono
prevalere sulla libertà d'espressione? E' la domanda che mi
sono posto dopo aver letto le dichiarazioni del radicale Daniele
Capezzone, neoarrivo dello schieramento di centrosinistra, a proposito
del nuovo film di
Si
è dimesso il sindaco di 
Gianluca
Vialli scrive sulla 
Da
bambina dormendo
La Fallaci decide di
inzuppare il pane nella vicenda vignette&maometto:
com'è che non sono stupito?
Fra
poche ore potrete ascoltare, su
Un





Le
padelle con strato antiaderente in teflon possono essere nocive per la
salute, possono provocare il cancro. Lo dice uno studio scientifico
commissionato dall'Epa, Agenzia americana per la protezione ambientale,
che ha individuato nel Pfoa, l'acido perfluoroctanico, la componente
cancerogena. L'Epa ha richiesto ai produttori di teflon la riduzione
del componente Pfoa del 95% entro il 2010, e la completa eliminazione
entro il 2015. (dal 




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